“L’ispirazione ha bisogno di malattie, ferite, follia.”
“Ogni cosa che fai rivela la tua mano.”
“La nostra infelicità. E’ questa soppressione della mente razionale, la fonte d’ispirazione. La musa. Il nostro angelo custode. La sofferenza ci permette di abbandonare l’autocontrollo e fa sì che il divino fluisca attraverso di noi.”
“La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.”
“Il compito di un artista è quello di creare l’ordine dal caos. Raccogli dettagli, cerchi un filo conduttore, poi organizzi. Ricavi senso da elementi che non ne hanno. Combini pezzi di qualsiasi cosa. Sposti e riorganizzi. Crei un collage. Un montaggio.”
“Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancor di più.”
“A volte, per un artista la sofferenza cronica può essere un dono.”
Non conosco questo scrittore se non da una lettura veloce in wikipedia. Non sono d’accordo su tutte le frasi che hai scritto, ma senz’altro in qualcuna mi ci riconosco.
Ciao
Io aggiungerei anche queste:
“La Gioconda di Leonardo non è altro che un migliaio di migliaia di tocchi di colore. Il David di Michelangelo non è altro che un milione di tocchi di scalpello. Noi tutti siamo un milione di pezzetti assemblati nel modo giusto.”
“Il fatto che passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire.”
“A quello che non capisci puoi dare qualunque significato.”
ciao, appena finito di leggerlo
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